Nel nostro Paese lo sviluppo infrastrutturale incontra continui ostacoli e ritardi, con conseguenti perdite economiche, tensioni sociali e incertezze. Nimby Forum® si pone l’obiettivo di sensibilizzare i diversi stakeholder verso un percorso che concili progresso e tutela del territorio, interessi pubblici e privati, impresa e governo, sviluppo e sostenibilità.
La progettazione di una grande opera civile di pubblica utilità o la realizzazione di un impianto industriale per la produzione di energia o per il trattamento dei rifiuti determina spesso opposizioni da parte del territorio. Si tratta di una vera e propria sindrome, nota come NIMBY (Not In My Back Yard = non nel mio cortile), oggi sempre più diffusa nei vari strati della popolazione nazionale.
|
Per superare diffidenze e opposizioni è essenziale intraprendere opportune azioni di informazione basate sulla trasparenza e sul dialogo, sulla negoziazione e sulla partecipazione. È indispensabile creare un clima di fiducia reciproca tra l'impresa/ente proponente il progetto e il territorio, con l'obiettivo di rendere i cittadini partecipi delle decisioni.
Oggi i grandi progetti devono confrontarsi con una molteplicità di attori che hanno, ciascuno, il proprio interesse specifico sul territorio: comitati di liberi di cittadini, associazioni ambientaliste, associazioni di categoria, media. Diventa quindi prioritario avviare fin da subito una politica del consenso intrinseca al progetto stesso, che ne faciliti l'iter burocratico di approvazione e renda possibile la successiva fase costruttiva. Il ruolo della comunicazione - intesa come interazione tra soggetti - e in particolare delle relazioni pubbliche territoriali, è fondamentale per allentare le tensioni sociali sul territorio.
|
Tutto questo a patto che le politiche di programmazione territoriale siano correttamente impostate. L'esigenza di un nuovo impianto o di una nuova infrastruttura deve nascere a valle ed essere coordinata con il Piano Territoriale Regionale, la pianificazione urbanistica, paesistica e delle infrastrutture, la valutazione dell'impatto urbanistico di rilevanti opere pubbliche e insediamenti produttivi e con l'ottenimento delle necessarie autorizzazioni per quella tipologia di impianto (Valutazione di Impatto Ambientale, Valutazione Ambientale Strategica, eccetera). Inoltre, l'impianto o l'infrastruttura deve rispondere a tutti i requisiti tecnico progettuali in grado di garantire la massima sicurezza e il minimo impatto nella direzione della cosiddetta BAT (Best Available Technology).
|